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IL TERRITORIO

Vigneto

La cantina Avide domina un paesaggio d'altri tempi, un territorio scandito da labirintici e geometrici muretti a secco, artistici nella loro rigorosa ed essenziale costruzione e spesso sovrastati da ombrosi carrubi.

Tutt'intorno, ci troviamo nella zona di Comiso, si staglia l'altopiano ibleo con i suoi pendii scoscesi e selvaggi, le cave, le masserie e le sterpaglie. Forse è proprio il carrubo l'elemento distintivo del territorio, laddove si incunea la strada del Nero d'Avola e del Cerasuolo di Vittoria.

Porta aperta sul mediterraneo, crocevia di popoli e culture, la Sicilia custodisce gelosamente i tesori lasciati in eredità da secoli di storia, arte e poesia e che inevitabilmente ne hanno forgiato la fisionomia. Alla provincia di Ragusa si riconosce il vanto di essere lo scrigno più prezioso che i suoi abitanti operosi hanno saputo tutelare e valorizzare.

Un viaggio in questa provincia rappresenta un viaggio nella memoria dei sapori, dell’artigianato e del folklore, alla scoperta dei paesaggi a tratti distensivi e a tratti intemperanti, nello stupore del mito e della suggestiva architettura barocca, oggi patrimonio dell’UNESCO, che coesiste con la genuinità delle terre intrecciate dei tipici muretti a secco e popolate da alberi secolari.

I PERCORSI TURISTICI

La provincia di Ragusa offre la possibilità di seguire percorsi turistici trasversali: da quello artistico-culturale, in viaggio tra gli splendori barocchi e neoclassici, con sprazzi liberty; i percorsi archeologici siculi, greci, romani e bizantini; sino al turismo di tipo naturalistico.

Puntasecca Ragusa

IL BAROCCO IBLEO

Nel corso del XVI e XVII secolo si è sviluppato, suntuoso e prepotente, un “triangolo barocco” costituito da Ragusa, Modica e Scicli, oggi nominati dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.

Passeggiare per le caratteristiche vie di queste cittadine vuol dire fare un salto tra le stupefacenti meraviglie di questa architettura.

RAGUSA E RAGUSA IBLA

Adagiata su un roccia calcarea, la città sorge sui contrafforti meridionali della montagna Iblea, tra le depressioni scavate dai torrenti S. Leonardo e S. Domenico. La città è divisa in due nuclei separati dalla “Valle dei Ponti”: un profondo dirupo attraversato da tre ponti, dei quali va ricordato quello ottocentesco dei Cappuccini. Ragusa e Ragusa Ibla, questi i due nuclei, si distinguono per le splendide costruzioni barocche, patrimonio dell’UNESCO: la cattedrale intitolata a S. Giovanni Battista, vigorosa costruzione d’impianto settecentesco; la Chiesa di Santa Maria delle Scale, nella parte più orientale, prende il nome dalla suggestiva scalinata che conduce alla Chiesa di S. Maria dell’Itria; la Chiesa di S. Giorgio, capolavoro Barocco, domina con la sua cupola neoclassica il quartiere di Ibla; ancora i sontuosi palazzi Cosentini e Battaglia e il museo Archeologico Ibleo.

Chiesa Modica

I PERCORSI DEL GUSTO

Una Terra, questa, che ti avvolge di percezioni, sfiorando i sensi, sviluppandosi in percorsi senza eguali che stupiscono gli occhi, incantano l’udito, vibrano sulla pelle, affascinano l’olfatto, seducono il gusto.

Lasciatevi rapire da questo viaggio …

LA STRADA DELL’ORO

È quella che porta a Ragusa, culla di rinomate tradizioni lattiero-casearee e patria di quello che, da molti, è definito “il lingotto d’oro”: il Ragusano D.O.P., Denominazione d’Origine Protetta acquisita dalla Commissione europea. Il Ragusano ha origini storiche datate, di citazioni che risalgono agli inizi del 1500, si tratta di un formaggio il cui nome originario è Cosacavaddu Rausanu ovvero Caciocavallo Ragusano, in riferimento al metodo adoperato per la stagionatura. L’etichetta D.O.P. impone l’applicazione di un disciplinare che regolamenta in maniera rigida i metodi di produzione e soprattutto di stagionatura, a partire dall’allevamento del bestiame, sino alla tipologia di strumenti utilizzati. Questo lo ha reso un prodotto di nicchia.

Ragusa Ibla

GIUNGE SINO A CHIARAMONTE GULFI

Il percorso dell’oro si allunga sino alle pendici delle montagne iblee, nella zona che circonda Chiaramonte Gulfi, dove l’oro si fluidifica e prende le virtù dell’olio D.O.P. Monti Iblei., il quale ha ricevuto negli ultimi anni i riconoscimenti nazionali e internazionali più prestigiosi.

Deriva dalle varietà di olive Tonda Iblea e Moresca, le cui caratteristiche conferiscono a questa pregiata varietà di olio un sapore armonico, dal fruttato intenso e dal tipico colore verde-oro. Da settembre a gennaio si fa la raccolta delle olive manualmente, quindi il passaggio dell’estrazione dell’olio nei “trappiti” (frantoi). Assistere ad un simile evento è un tuffo nel passato fra storia e tradizione popolare.

SCENDENDO PRENDE IL COLORE DELLA NOTTE

Proseguendo verso la vallata, sino a giungere alla Piana di Vittoria, ci si imbatte nel gusto intenso del Cerasuolo di Vittoria, un vino che ha acquisito l’etichetta D.O.C.G. e che ha contribuito anch'esso ad esportare all’estero la prestigiosa produzione Iblea.

Scicli

E SI CONCLUDE CON FRAGRANZE SPEZIATE

C’è una via, poi, che porta alla scoperta di tentazioni che hanno fragranze speziate che narrano di popoli antichi e della genuinità della terra siciliana: siamo a Modica dove ad accogliervi è il profumo di dolci e di cioccolata.

Divenuta ormai celebre la cioccolata modicana radica la sua tradizione in antiche ricette di origine azteca mantenendo viva una storia che, con gli anni, si arricchisce di nuove importanti rivisitazioni. Camminando tra i vicoli del centro storico l’aria profuma anche dei dolci tipici: non si possono non nominare gli “M’panatigghi”, biscotti modicani ripieni con un impasto di filetto di manzo macinato, cioccolato, mandorle, zucchero e aromi naturali.